Sostenibilità e competitività: il confronto tra imprese, finanza e istituzioni

La sostenibilità come leva di competitività per le imprese è stata al centro dell’incontro promosso da Confindustria Lecce insieme alla Piccola Industria, in collaborazione con The European House – Ambrosetti, presso la sede dell’Associazione.

L’iniziativa, dal titolo “Governance, sostenibilità e innovazione: le sfide della transizione per imprese, filiere e territori”, ha rappresentato un momento di confronto qualificato tra imprese, istituzioni e sistema finanziario su un tema che sta ridefinendo in profondità il contesto economico e produttivo. In uno scenario segnato dagli effetti del cambiamento climatico e dagli obiettivi europei di decarbonizzazione, la sostenibilità si configura sempre più come un fattore strategico capace di incidere sul posizionamento competitivo, sull’accesso al credito e sulla capacità delle imprese di operare all’interno delle filiere.

Ad aprire i lavori sono stati il Presidente di Confindustria Lecce, Valentino Nicolì, e il Presidente della Piccola Industria, Alessandro Benisi, che hanno sottolineato la centralità di un approccio concreto e condiviso alla transizione.

Nel suo intervento, Nicolì ha evidenziato come la sostenibilità non possa più essere interpretata esclusivamente come un adempimento normativo, ma rappresenti ormai “a tutti gli effetti un tema di mercato”. Le pressioni provenienti da clienti, investitori e sistema bancario – ha osservato – stanno già incidendo sulle scelte delle imprese e sono destinate a intensificarsi, con effetti diretti sulla loro capacità di creare valore nel tempo. In questo contesto, la transizione sostenibile può diventare una leva per innovare i processi, rafforzare le filiere e rendere il territorio più attrattivo e resiliente, a condizione che le imprese siano accompagnate con strumenti operativi e occasioni di confronto concrete.

Un messaggio rafforzato dall’intervento di Benisi, che ha posto l’accento sul ruolo delle piccole e medie imprese, “ossatura del sistema produttivo”, sempre più coinvolte nelle dinamiche di filiera. Per le PMI – ha sottolineato – non si tratta più di interrogarsi sul “se”, ma sul “come” affrontare la sostenibilità. Da qui la necessità di percorsi pragmatici, proporzionati e capaci di generare valore, basati su strumenti di governance, innovazione dei processi e rendicontazione che non appesantiscano l’attività d’impresa, ma ne rafforzino la competitività. Centrale, in questa prospettiva, il ruolo delle filiere come spazi di collaborazione e crescita, in cui il rapporto con i capofila può tradursi in trasferimento di competenze, accesso a mercati e opportunità finanziarie.

Il quadro delle sfide e delle opportunità è stato approfondito da Francesco Dubini, Senior Professional Sustainability di TEHA Group, che ha illustrato le principali direttrici della transizione, soffermandosi in particolare sugli strumenti di governance e sui processi necessari per integrare la sostenibilità nelle strategie aziendali.

A seguire, il punto di vista del sistema bancario, con l’intervento di Carmelo Mazzotta, Direttore Generale della BCC di Terra d’Otranto, che ha evidenziato come i criteri ESG stiano assumendo un ruolo crescente nelle valutazioni creditizie e nei rapporti con le imprese.

Di particolare interesse anche le testimonianze aziendali, con gli interventi di Francesca Signorelli (Carcano), Michele Spagnolo (Design Studio Srl) e Simone Chiriatti (OlivaMi), che hanno condiviso esperienze concrete di integrazione della sostenibilità nei modelli organizzativi e nei processi produttivi, evidenziando criticità, benefici e prospettive.

L’incontro si è concluso con una sessione di confronto con il pubblico, che ha confermato l’esigenza, da parte delle imprese, di disporre di strumenti chiari e applicabili per affrontare la transizione.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato da Confindustria Lecce e Piccola Industria per accompagnare le imprese del territorio in una trasformazione ormai inevitabile, favorendo una maggiore consapevolezza e offrendo chiavi di lettura operative per trasformare la sostenibilità in una concreta opportunità di sviluppo e competitività.