Questo sito web utilizza i cookie per implementare alcune funzionalità statistiche e promozionali. Proseguendo con la navigazione si intende accettata la Cookie Policy. Privacy Policy
  • Login
  • Area privata
.: RSS di Economia - ANSA.it:.  Borsa: Milano chiude debole con Fca Acquisti su Campari, Snam, Luxottica, spread cala a 221 punti    |    Borsa: Europa chiude in calo Francoforte -0,98%, Parigi -0,35%, Londra -0,07%    |    Ryanair: Filt-Uilt, confermato stop 25/7 Con protocollo con Fit Cisl ha perso occasione per dialogo    |    Borsa: Milano chiude a -0,41% Ftse Mib a 21.794 punti    |    Borsa:Europa in calo,Milano lima a -0,5% Spread stabile, euro resta in rialzo sul dollaro    |    Borsa: Ny apre contrastata S&P500 -0,08% dopo nuovo affondo di Trump su Fed e Cina    |    Consegna multe non più solo da Poste Di Maio, con provvedimento passo decisivo apertura mercato    |    Snam guida consorzio per acquisto Desfa Alverà firma alla presenza del ministro Stathakis    |    Ue: debito Italia sale a 133,4% +1,6 punti, terzo aumento più alto. Ma su base annua cala di 0,4    |    Fonti Mef, dimissioni Tria pura fantasia
Di maio, non le ho mai chieste
Smentite ricostruzioni di stampa    |    Borsa: Europa in calo, Milano cede 1% Leonardo si appesantisce (-3,1%) dopo inchiesta ex Banca di Roma    |    Fisco, 86% dichiarazioni passano per Caf Oltre 17 milioni su totale di 20 milioni, dati in linea con 2017    |    Ilva: Di Maio, gara è stato un pasticcio Avvieremo indagine, consapevole che tempo è poco    |    Borsa Milano cede l'1%, Fca fra peggiori Salgono solo Recordati (+2,5%) e Luxottica (+0,3%)    |    Borse Europa aprono in rosso Francoforte in perdita dello 0,17%. Piatta Londra    |    Spread Btp apre in rialzo a 224,7 punti Rendimento al 2,55%    |    Cambi: euro in rialzo a 1,1653 dollari Yen a 130,94    |    Oro: invariato a 1.223,08 dollari Variazione positiva dello 0,01%    |    Borsa: Milano apre in calo dello 0,58% Indice principali titoli a 21.758 punti    |    Petrolio: in rialzo a 69,78 dollari Brent a 72,85    |    Borse Asia contrastate, Cina rimbalza Giù Tokyo dopo dati inflazione. Per futures Wall Street in calo    |    Borsa, Tokyo apre poco variata (-0,15%) Cambi: yen riprende quota sul dollaro    |    Intesa M5S-Lega su voucher e incentivi Agricoltura,turismo ed enti locali. Spinta a contratti stabili    |    Petrolio: chiude in rialzo a Ny Quotazioni salgono dell'1,02%    |    Rinnovo contratto chimica-farmaceutica Per 200mila aumento di 129 euro nell'arco di tre anni    |    Casa Bianca, rispetto indipendenza Fed Dopo parole Trump che ha criticato il rialzo dei tassi    |    Trump non contento rialzi dei tassi Fed Mettono gli Stati Uniti in una posizione di svantaggio    |    Ilva: Anac, stop spetta a governo
Di Maio informa Conte
Scrive a Di Maio. Annullamento solo per interesse pubblico    |    Borsa Milano chiude debole con le banche Attesa per semestrali, cede Buzzi, acquisti su Fca    |   

DL DIGNITA’: CONFINDUSTRIA, SEGNALE MOLTO NEGATIVO PER IMPRESE

Il decreto-legge “dignità” approvato ieri è il primo vero atto collegiale del nuovo Esecutivo e, anche per questo, è un segnale molto negativo per il mondo delle imprese.  
Questo il primo commento di Confindustria sulle decisioni assunte ieri dal Consiglio dei Ministri.
Come abbiamo sempre sostenuto – prosegue Confindustria – sono infatti le imprese che creano il lavoro. Le regole possono favorire o scoraggiare i processi di sviluppo e hanno la funzione di accompagnare i cambiamenti in atto, anche nel mercato del lavoro. Si dovrebbe perciò intervenire sulle regole quando è necessario per tener conto di questi cambiamenti e, soprattutto, degli effetti prodotti da quelle precedenti.
Il contrario di ciò che è avvenuto col decreto “dignità”. Mentre infatti i dati ISTAT raccontano un mercato del lavoro in crescita, il Governo innesta la retromarcia rispetto ad alcune innovazioni che hanno contribuito a quella crescita. Peraltro, le nuove regole saranno poco utili rispetto all’obiettivo dichiarato – contrastare la precarietà – perché l’incidenza dei contratti a termine sul totale degli occupati è, in Italia, in linea con la media europea.
Il risultato sarà di avere meno lavoro, non meno precarietà.
Preoccupa anche che siano le imprese a pagare il prezzo di un’interminabile corsa elettorale all’interno della maggioranza e che si creino i presupposti per dividere gli attori del mercato del lavoro, col rischio di riproporre vecchie contrapposizioni.
Valutazioni analoghe anche per la stretta in tema di delocalizzazioni. L’Italia è un grande Paese industriale, la seconda potenza manifatturiera in Europa dopo la Germania, e avrebbe bisogno di regole per attrarre gli investimenti, interni ed esteri. Quelle scritte ieri, invece, gli investimenti rischiano di disincentivarli.
Sia chiaro: colpire duramente i comportamenti opportunistici di chi assume un impegno con lo Stato e poi non lo mantiene è un obiettivo che condividiamo. Ma revocare gli incentivi per colpire situazioni di effettiva distrazione di attività produttive e di basi occupazionali dall’Italia è un conto; altro è, invece, disegnare regole punitive e dalla portata tanto ampia quanto generica
L’unico denominatore comune delle scelte fatte in tema di lavoro e delocalizzazioni è di rendere più incerto e imprevedibile il quadro delle regole in cui operano le imprese italiane: l’esatto contrario delle finalità di semplificazione e snellimento burocratico dichiarate dal nuovo Governo all’atto del suo insediamento.

COPYRIGHT © 2018. CONFINDUSTRIA LECCE via VITO FORNARI, 12 - 73100 LECCE
TEL. 0832.316061 - FAX. 0832.397402
Powered by Informatica & Tecnologia  Designed by Shape5.com