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La storia

giuseppe pelusoLe origini dell'organizzazione che associa gli industriali della Provincia di Lecce risalgono al dicembre 1926. La sede sociale e' in via Cepolla, angolo Piazza Sant'Oronzo, al secondo piano di palazzo Della Noce (antica costruzione abbattuta negli anni trenta in concomitanza con le operazioni di scavo dell'anfiteatro romano). Il primo presidente nella storia dell'organizzazione e' Giuseppe Peluso, titolare di un'azienda di manufatti in cemento. Nel 1931 la presidenza passa a Guido Franco di Gallipoli, industriale del settore della pesca. Nel 1934 la sede sociale viene trasferita in piazza Vittorio Emanuele e dopo quattro anni in Viale della Stazione.
Nel 1944, il 13 ottobre, l'organizzazione, totalmente rifondata dopo i tumulti causati in citta' dal crollo del regime, assume la nuova denominazione di "Associazione degli Industriali della Provincia di Lecce", sotto la guida del presidente Marcoguido franco Sticchi, e diventa socia effettiva della Confederazione generale dell'Industria Italiana (Confindustria). 81 sono state le imprese artefici della ricostituzione dell'Associazione, molte delle quali sono ancora oggi socie di Confindustria.

A questo gruppo, ad oggi, se ne sono aggiunte altre 570 con 9.542 dipendenti complessivi. Le imprese sono poi suddivise in 14 sezioni di categoria.
Nel 1959 viene eletto presidente, all'unanimita', Francesco Caracciolo, imprenditore edile, che guida l'Associazione per circa vent'anni, dedicando gran parte della propria attivita' ai problemi della categoria. Intanto l'Associazione si trasferisce in via 25 Luglio. Sono gli anni in cui l'industria nel Salento comincia a manifestare i primi sintomi di sviluppo in coincidenza con gli interventi della Cassa per il Mezzogiorno.
 
Sorgono, infatti, nuove iniziative imprenditoriali in settori quali il metalmeccanico, il chimico ed il manifatturiero. Le aziende sono ancora di piccole dimensioni, prendendo l'avvio da una tradizione artigianale di un certo rilievo (tessile, legno, ecc.).
marco sticchiCon la nascita della Cassa Edile, si avverte l'esigenza di disporre di una sede piu' ampia e ricettiva per cui, nel 1965, gli uffici vengono dislocati in Via Templari.
In questi anni il sistema produttivo locale, grazie alla grande vitalita' delle piccole imprese, registra una notevole evoluzione nel settore industriale (soprattutto nel ramo delle calzature, dell'abbigliamento e del legno) sensibilmente attratto dalla domanda estera.

Intanto a Lecce sorge la sede della Fiatallis per la produzione delle macchine movimento terra che stimola, inoltre, la nascita di una serie di produzioni collaterali con conseguente forte espansione del comparto meccanico.francesco caracciolo
Nel 1974 nasce, al fine di stimolare nei giovani imprenditori la consapevolezza della loro funzione sociale, il Gruppo Giovani.
Nel 1976 Gaetano Quarta viene eletto presidente del primo Confidi, organismo che, per le piccole e medie imprese, rappresenta un valido strumento di accesso al credito.
Nel gennaio 1981 presidente dell'Associazione viene eletto Donato Montinari, industriale del settore edile, che un anno dopo inaugurera' l'attuale sede di via Fornari, alla presenza dell'allora presidente di Confindustria, Vittorio Merloni.
donato montinariE' il periodo nel quale l'Associazione degli Industriali allarga i propri orizzonti con una maggiore apertura verso l'esterno: cresce il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche nelle problematiche della categoria industriale e l'imprenditore diviene protagonista dello sviluppo economico nel superiore interesse della collettivita'.
Nel 1983 nasce l'Istituto per l'Economia del Salento (Ies), societa' di servizi di Confindustria Lecce, che si pone l'obiettivo di studiare i problemi del territorio, elaborare proposte e promuovere scambi commerciali al fine di consentire lo sviluppo integrato dell'economia salentina. Ancora oggi la struttura rappresenta il braccio operativo dell'Associazione degli Industriali, con importanti ricadute nell'ambito della formazione professionale e della comunicazione.
Nel 1987, Sergio D'Oria, industriale del settore tessile, specializzato nella produzione di berretti e cappelli, viene eletto presidente dell'Associazione. In collaborazione con Amma organizza, presso il Castello Carlo V di Lecce, un'importante mostra delle macchine industriali, testimonianza dello straordinario valore storico esergio doria culturale dello sviluppo industriale. In occasione della mostra c stato stampato il volume: "La cultura delle macchine - Dal Medioevo alla rivoluzione industriale nei documenti dell'Archivio storico Amma". Nel 1993 al dottor D'Oria succede Mario Sansonetti, imprenditore del calzaturiero.
A presiedere il Gruppo Giovani in questi anni c Giuseppe Leopizzi.
fulvio babboNel 1997 alla presidenza viene eletto Fulvio Babbo, imprenditore edile, che darr un impulso notevole alla collaborazione con l'Universitr di Lecce, mediante la creazione di ILO, organismo deputato a supportare le imprese nei programmi di ricerca scientifica. In occasione dell'Assemblea per la sua elezione, interviene anche il presidente di Confindustria, Giorgio Fossa.
Nel 2001, Salvatore De Riccardis, industriale metalmeccanico, viene chiamato a ricoprire la carica di presidente dell'Associazione degli Industriali, mentre nel Salento si assiste ad un radicale riposizionamento produttivo del settore tessile e calzaturiero. Le imprese, incapaci di reggere la concorrenza dei mercati emergenti, che realizzavano prodotti di scarsa qualita' a prezzi bassi, hanno dovuto avviare un delicato processo di riqualificazione verso l'alto che ha portato anche ad una naturale selezione delle stesse con una diminuzione anche degli addetti. Al contempo si assiste alla crescita esponenziale del comparto metalmeccanico.
salvatore de riccardisSotto la presidenza De Riccardis, l'Assemblea Generale, chiamata all'approvazione del nuovo statuto confindustriale, approva la trasformazione della denominazione sociale da Associazione degli Industriali della Provincia di Lecce in Confindustria Lecce.
Nel 2006, viene eletto presidente, a 38 anni, Piero Montinari, figlio di Donato.  piero montinari
La nuova presidenza Montinari si caratterizza per la forte dinamicita' e per una attenzione particolare alla cultura a 360 gradi, quale volano per la crescita sociale e civile del territorio. Nello stesso anno dell'elezione di Montinari si celebrano gli ottant'anni della fondazione dell'Associazione degli Industriali di Lecce con un ricchissimo programma di eventi a sfondo economico, sociale e culturale, che vede, nell'assemblea annuale, la sua piu alta manifestazione, grazie anche alla partecipazione del Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo. Una partecipazione straordinaria di imprenditori, istituzioni, professionisti e gente comune che fa registrare oltre mille presenze.
 
E' la terza volta (la prima era accaduta durante la presidenza di Donato Montinari e la seconda in occasione dell'elezione di Fulvio Babbo) che un presidente nazionale di Confindustria viene a Lecce.Nel corso del suo mandato, Piero Montinari ha dovuto fare fronte alle emergenze economiche e sociali causate dalla crisi internazionale che tra il 2008 ed il 2009 ha coinvolto l'intero globo. Ha dato cose un forte impulso alla collaborazione con gli Enti locali, le organizzazioni sindacali e le istituzioni tutte, siglando anche un Accordo di Programma per il Tac, mirato ad affrontare tale delicato momento economico. Grande attenzione, con questa presidenza, viene data alla formazione continua dei lavoratori per l'innalzamento dei livelli di sicurezza e per la salvaguardia della salute dei lavoratori, attraverso anche una rinsaldata sinergia con la Scuola Edile, gli Enti di Formazione ed i Sindacati di categoria.medaglie
Nel 2007 viene siglato l'accordo di collaborazione con le imprese del Calzaturiero della riviera del Brenta, nel 2009 viene promosso il gemellaggio con Confindustria Verona.  Nel dicembre 2009, la Giunta di Confindustria Lecce proroga, secondo le norme trasnitorie dello Statuto, per ulteriori due anni, la presidenza Montinari.
 
Il 26 giugno 2010, come recita il nuovo Statuto, il numero dei probiviri passa da tre a otto e vengono eletti: Giacinto Urso, Fulvio Babbo, Alessandro Stati, Armando Pedone, Alfredo Mannarini, Lucio Caprioli, Giorgio Petrachi, Sara Andriolo. I probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
 
Il 7 ottobre 2010, Piero Montinari viene eletto presidente di Confindustria Puglia. Contestualmente nell'Associazione leccese si da' avvio alle procedure di rinnovo con la nomina della commissione di designazione, formata da Giacinto Colucci, Salvatore De Riccardis e Mario Montinaro.
sergio goffredoA traghettare l’Associazione fino alle nuove elezioni viene chiamato l’architetto Sergio Goffredo, già presidente della Sezione Ance Lecce. Durante il suo mandato, ricorre il Centenario della fondazione di Confindustria e, per l’occasione, si tiene proprio nel capoluogo salentino, l’11 ed il 12 novembre 2010, la 37/ma edizione del Seminario dei Direttori di Confindustria.
Una due giorni intensa di lavori, per fare il punto sull’economia italiana e indagare, attraverso il confronto ed il dibattito, le strategie per trasformare la crisi internazionale in opportunità di crescita. L’evento è stato accompagnato da alcuni momenti conviviali, molto apprezzati, indispensabili per  rinsaldare i rapporti e fare rete, nell’ottica di rafforzare il nostro Sistema.
Per dare senso e memoria storica all’importante appuntamento, Confindustria Lecce ha inteso lasciare traccia dell’impegno per lo sviluppo attraverso l’opera di un grande artista internazionale, di origini salentine, Armando Marrocco. Gli ospiti sono stati, infatti, omaggiati con “Petra”, una scultura realizzata in soli 160 esemplari numerati, in anticorodar con inciso il logo del seminario in campo concentrico, a simboleggiare la forza dello stare insieme. La Chioma di Andromeda è invece il foulard realizzato su bozzetto dello stesso Marrocco in 200 esemplari per le ospiti del seminario. Per celebrare l’evento, infine, Poste Italiane e Confindustria Lecce hanno predisposto uno speciale annullo filatelico da apporre  sulla cartolina commemorativa realizzata per l’occasione.
Nel 2011 la chiusura dello stabilimento della British American Tobacco, dà l’avvio al più grande progetto di riconversione produttiva che porterà su territorio importanti imprese del settore della componentistica aeronautica, dei serramenti e del turismo. Nello stesso tempo, in collaborazione con Fondimpresa, Confindustria Lecce, Istituto per l’Economia del Salento, Centoform, Ascla stilano un progetto che si concluderà nel 2012 per la riconversione e riqualificazione del personale in mobilità ex Bat che verrà assunto dalle imprese subentranti.piernicola leone de castris
Il 20 maggio 2011 l’Assemblea generale di Confindustria Lecce vota per l’elezione del nuovo presidente: Piernicola Leone de Castris guiderà l’Associazione per tre anni, come prevede il nuovo Statuto.
L’imprenditore della storica casa vitivinicola si trova subito ad affrontare un momento di grave crisi finanziaria che coinvolge l’Europa intera e che si ripercuote sulla liquidità delle imprese. L’intero sistema produttivo salentino, come quello italiano, si impegna per cercare di trovare soluzioni strategiche per consentire la ripresa dell’economia.

Diverse sono le iniziative messe in campo per supportare le imprese in questa delicata fase: in primis l'azione confindustriale si è mossa per cercare di ridare il giusto valore all'impresa come bene sociale. In questo ambito si collocano così i cicli di incontri con le istituzioni territoriali su "la responsabiità economica e sociale delle imprese" e con i giornalisti protagonisti della rassegna "governare il cambiamento".

Da queste sinergie con le istituzioni è nato l'accordo con Equitalia, che ha portato alla creazione presso la sede sociale dello sportello per l’assistenza degli associati per facilitare la celere risoluzione delle problematiche inerenti posizioni debitorie gestite da Equitalia. Le istanze presentate ed andate a buon fine ammontano solo nel primo anno ad un valore pari ad 1.000.000 di euro.

Su input della Sezione Sanità, è stato siglato nel settembre 2013 un protocollo d'intesa con la Asl di Lecce volto da un lato, a gestire le emergenze, puntando a snellire le liste d’attesa e a garantire efficienza dei servizi, e dall’altro, a consentire alle Imprese iscritte a Confindustria Lecce, accreditate con il Sistema sanitario, di estendere la contrattazione (che fino ad oggi era fissata in un anno) ad un arco temporale di tre anni. Ciò, di fatto, contribuisce a stabilizzare gli operatori sanitari iscritti alla Sezione e la relativa forza lavoro sul Territorio.

Nel triennio molta importanza è stata data all'attività formativa, realizzata in collaborazione con la società di servizi Ies srl, che ha visto una crescita del servizio mediante l'utilizzo dei Fondi interprofessionali di sistema Fondimpresa e Fondirigenti. 

Per contribuire a sostenere le imprese non solo sui mercati locali ma anche internazionali, grande impulso è stato dato all'attività di internazionalizzazione che ha visto Confindustria Lecce ospitare diversi ambasciatori di Paesi esteri e nello stesso tempo partecipare ad una importante missione in Albania.

In collaborazione con lo Ies srl e con la Camera di Commercio di Lecce, Confindustria Lecce ha realizzato due importanti studi: il primo sullo "
stato dell’arte dei servizi e delle infrastrutture nelle aree industriali e proposte di intervento" che ha consentito la mappatura dei siti industriali del territorio, con l’obiettivo  di valutare gli interventi necessari a sviluppare le aree industriali dei Comuni di competenza del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Lecce – ASI. Il secondo progetto riguarda il comparto del credito, settore quanto mai strategico per le imprese. Obiettivo dell'iniziativa è quello di evidenziare il rapporto esistente tra le imprese ed il sistema bancario e contribuire alla creazione della figura del facilitatore del credito presso la nostra struttura e presso gli istituti di credito. 

Nel 2012 Confindustria Lecce ha ancora una volta il piacere di ospitare un presidente nazionale. Giorgio Squinzi, infatti, interviene all'assemblea pubblica del 2012, con un intervento su un tema piuttosto scottante: “Un nuovo sistema socioeconomico. Le prospettive e le aspettative delle imprese”. L’evento si colloca in un momento particolarmente delicato per le imprese e per il tessuto economico e sociale: la crisi ha fatto sentire la gravità dei suoi effetti, di fronte ai quali è necessario individuare strategie chiare e condivise che consentano al sistema nel suo complesso di recuperare una visione di futuro.

E’ del 25 luglio 2014 lo storico Protocollo d’Intesa siglato tra i vertici di Confindustria Lecce e quelli di Confindustria Taranto, volto a dare il via, in attuazione della Riforma Pesenti, ad un nuovo livello aggregativo funzionale e geografico, che punta a realizzare un modello organizzativo e rappresentativo che integri e valorizzi le due realtà territoriali.

Lecce e Taranto - la prima con il sistema di piccole e medie imprese e la seconda con il sistema di grandi imprese e, soprattutto, con il suo apparato logistico - presentano le caratteristiche per sviluppare importanti sinergie. La volontà delle due Associazioni è pertanto quella di creare un progetto di aggregazione che arricchisca i territori sia sul piano industriale - imprenditoriale sia su quello della rappresentanza istituzionale. Esso intende altresì favorire aggregazioni ed alleanze più ampie a livello regionale, in modo da rispondere in maniera sempre più efficiente, efficace ai bisogni ed alle richieste delle imprese pugliesi. 

Intorno al tavolo le due delegazioni: per Lecce, il Presidente Piernicola Leone de Castris con Roberto Fatano, Viola Margiotta, Vito Margiotta, Giampiero Rizzo e il direttore Antonio Corvino; per Taranto, il Presidente Vincenzo Cesareo con Pierino Chirulli, Luigi De Filippis, Luigi De Francesco, Antonio Galeone, Domenico Nardelli, il direttore Francesco Murgino e il vice direttore Mario Mantovani. 

La Riforma Pesenti avviata a livello nazionale da Confindustria nel 2013 ha già portato ad una serie di aggregazioni nel panorama associativo che rispondono all’esigenza di ammodernamento del ruolo e della struttura confindustriali, anche in considerazione dei radicali elementi di novità e di criticità del contesto economico e politico italiano ed europeo. La crisi che perdura da sette anni, i mutamenti della geografia economica globale, i nuovi strumenti di comunicazione e la velocità delle negoziazioni, hanno imposto un momento di riflessione, dal quale dipende anche il futuro del sistema produttivo italiano. L’obiettivo nazionale è quello di ridefinire le regole dell’Associazione per arrivare ad una Confindustria più snella ed al passo coi tempi, capace di reagire tempestivamente al mondo in continua evoluzione, pur continuando a dare voce, consultando e coinvolgendo la base, alle peculiarità settoriali e alle eccellenze produttive territoriali.

Al termine del triennio, dopo un periodo di prorogatio e avendo già comunicato all'assemblea di non essere disponibile ad un secondo mandato, il presidente Leone de Castris presenta le proprie dimissioni. La decisione scaturisce da motivazioni di carattere personale che non gli consentono di attendere ulteriormente l’espletamento della procedura di rinnovo della Presidenza e degli altri organi statutari. 

Il Collegio dei Probiviri confederali, incaricato delle funzioni di vigilanza generale sul sistema associativo, riunitosi il 7 ottobre 2014, presso la sede di Federchimica a Milano, anche per valutare la situazione organizzativa in atto in Confindustria Lecce, ha comunicato la nomina dell'ingegnere foggiano Eliseo Zanasi, quale commissario ad acta per la territoriale salentina.

Zanasi, imprenditore della Capitanata, presidente onorario di Confindustria Foggia, già presidente della Camera di Commercio dello stesso capoluogo, presidente della Fondazione Mezzogiorno sud orientale, impegnato in diversi settori, dall'edilizia, al turismo, al manufatturiero, ha già operato con successo nel  rapido  superamento delle criticità attraversate da Confindustria Foggia.

Il commissario ad acta procederà, d'intesa con il Collegio dei Probiviri confederali e con la segreteria tecnica dello stesso, a ricostituire gli Organi associativi di Confindustria Lecce e a delineare il percorso per il rinnovo della presidenza.

Si è così avviato un serrato rinnovo di tutti gli organi delle Sezioni che ha portato anche alla costituzione di una nuova Giunta, la quale, riunitasi il 16 gennaio 2015, ha eletto la Commissione di designazione, incaricata di sondare la base per individuare i candidati alla presidenza di Confindustria Lecce. Sono stati eletti: Rocco Carangelo – Sezione Recupero e Riciclo; Luigi Puzzovio – Sezione Legno Arredo; Emanuele Rizzo – Ance Lecce; Luigi Vitale – Sezione Terziario; Maurizio Zecca – Sezione Industrie Agroalimentari. 

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