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Non categorizzato

Camera Conciliativa (2)

Confindustria Lecce promuove la mediazione presso la Camera Conciliativa della propria sede, sita in via Fornari, 12 a Lecce.
 
Per informazioni contattare:
Dott. Angelo Costantini: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dott.ssa Maria Rosaria Polo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dott.ssa Flavia Trifance: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
Il servizio è a disposizione delle imprese associate, ma anche di tutti coloro che volessero utilizzare questo nuovo istituto giuridico per gestire le proprio controversie.


Statuto old1

STATUTO
(Ass. Gen. 28.06.2012)

TITOLO I

COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SCOPI

Articolo 1 – Costituzione, sede, denominazione
E’ costituita, con durata illimitata, l’Associazione degli Industriali della Provincia di Lecce, in forma abbreviata Confindustria Lecce.
L’Associazione, con sede legale in Lecce e sedi operative negli altri comuni della provincia individuati dal Consiglio Direttivo, aderisce a Confindustria e ne adotta il logo e gli altri segni distintivi, assumendo così il ruolo di componente territoriale del sistema della rappresentanza dell’industria Italiana, quale definito dallo statuto della Confederazione stessa. In dipendenza di ciò essa acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti per sé e per i propri soci.
L'Associazione adotta il Codice etico confederale e la Carta dei valori associativi che costituiscono parte integrante del presente statuto, ispirando ad essi le proprie modalità organizzative ed i propri comportamenti ed impegnando i soci alla sua osservanza.  
   
Su delibera del Consiglio Direttivo, l’Associazione può aderire ad organizzazioni ed enti nazionali, comunitari ed internazionali.

Articolo 2 -  Scopi
L’Associazione, in conformità ai principi organizzativi generali del sistema confederale, persegue i seguenti scopi:
•    promuovere, nella società e presso gli imprenditori, la coscienza dei valori sociali e civili ed i comportamenti propri della imprenditorialità nel contesto di una libera società in sviluppo;
•    esercitare la rappresentanza dei propri associati nell’ambito provinciale nei confronti delle istituzioni ed amministrazioni, delle organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali, nonché delle altre componenti del sistema confederale;
•    in tale quadro sviluppare attività progettuali per la crescita del contesto locale, anche elaborando piani strategici specifici sui quali sollecitare il dibattito tra le forze politiche e sociali operanti sul territorio;
•    tutelare gli interessi degli  associati sul piano economico, sindacale, legale e tributario, anche stipulando contratti di lavoro e collaborando alla risoluzione delle vertenze collettive ed individuali nonché attraverso la costituzione in giudizio del Presidente;
•    promuovere e  sostenere lo sviluppo dell’imprenditoria femminile nell’ambito provinciale, anche attraverso la definizione di progetti specifici e l’eventuale istituzioni di sedi interne di confronto, analisi e dibattito;
•    designare e nominare i propri rappresentanti nelle sedi di rappresentanza esterna, promuovendo e tutelando la propria rappresentatività nell’ambito provinciale;
•    risolvere eventuali controversie tra singoli associati e tra le diverse componenti interne, stimolando la solidarietà e la collaborazione degli imprenditori della provincia;
•    provvedere all’informazione, consulenza ed assistenza alle aziende associate in tutti i campi di interesse generale e settoriale, anche a mezzo di appositi e specifici servizi;
•    promuovere la formazione e la cultura imprenditoriale e professionale nonché la crescita e lo sviluppo delle imprese associate;
•    organizzare e partecipare a ricerche, studi, dibattiti e convegni su temi economici e sociali, su istituti e problemi di interesse generale o settoriale; promuovere e collaborare per la pubblicazione di periodici, riviste e monografie;
•    promuovere e partecipare a idonee forme previdenziali ed assicurative, in favore degli associati;
•    svolgere ogni ulteriore azione o attività che, nell’ambito dei ruoli e delle prestazioni attribuiti alle Associazioni territoriali nel sistema confederale, appaia rispondente al raggiungimento delle finalità dell’Associazione.
L’Associazione persegue le finalità ed assolve alle funzioni sopra descritte nel rispetto delle disposizioni confederali in materia di ripartizione dei ruoli e delle prestazioni fra le componenti del sistema.
L’Associazione non ha natura commerciale e non persegue scopi di lucro. Tuttavia, essa può promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale, finalizzate ad una migliore realizzazione degli scopi associativi.
L’Associazione è apartitica e persegue i suoi scopi mantenendo la propria autonomia.

TITOLO II

SOCI

Articolo 3 – Perimetro della rappresentanza
Possono aderire all’Associazione come soci effettivi:
a)    le imprese, con sede legale nella provincia, che svolgono attività dirette alla produzione di beni e/o servizi con un’organizzazione di tipo industriale e che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, nonché le imprese, con sede legale diversa, che abbiano comunque in provincia stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito;
b)    le imprese, sempre con sede legale nella provincia, che operano in settori di mercato in via di liberalizzazione o il cui capitale sia detenuto in misura superiore al 20% da soggetti pubblici o nelle quali il soggetto pubblico goda di diritti speciali o della possibilità di nominare e/o controllare gli organi di gestione in tutto o in parte;
c)    i consorzi di produzione di beni e/o servizi composti da imprese di cui alle precedenti lettere nonché imprese artigiane e cooperative, queste ultime previo parere favorevole di Confindustria circa la loro ammissione;
d)    associazioni di imprese di cui alle precedenti lettere;
e)    altre attività economico-produttive, imprenditorialmente organizzate, anche con scopi no profit o esercitate da enti ed istituzioni pubbliche.
Possono inoltre aderire all’Associazione, in qualità di soci aggregati, con modalità specifiche stabilite dalla Giunta, altre realtà imprenditoriali che  presentino elementi di complementarietà, di strumentalità e/o di raccordo economico con l’imprenditoria istituzionalmente rappresentata.
Il loro numero non deve in ogni caso snaturare la qualificazione rappresentativa dell’Associazione, nel rispetto dei principi confederali in materia.
Ai soci aggregati spetta il diritto di elettorato attivo in Assemblea attraverso la costituzione di un collegio elettorale speciale cui vengono attribuiti voti secondo quanto previsto dall’art.10 del presente statuto.
Lo stesso collegio elettorale speciale elegge un componente della Giunta secondo quanto previsto dalla lettera e) dell’art.13.
Le imprese che hanno i requisiti per essere soci effettivi non possono essere associate come soci aggregati.
Tutti i soci, come sopra descritti, vengono iscritti nel Registro delle Imprese tenuto dalla Confindustria, il quale certifica ufficialmente e ad ogni effetto organizzativo l’appartenenza dell’impresa al sistema.

Articolo 4 – Rapporto associativo
La domanda di adesione, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa, deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione.
La domanda deve contenere l’espressa accettazione delle norme del presente statuto, di tutti i diritti ed obblighi da esso derivanti nonché del Codice etico confederale e della Carta dei valori associativi.
I rappresentanti delle imprese che intendono aderire devono dare piena affidabilità sotto il profilo legale e morale, anche con riferimento al Codice etico confederale.
Nella domanda dovranno essere specificate le generalità del titolare o del legale rappresentante dell’azienda, la natura dell’attività esercitata, l’ubicazione dell’impresa, il numero dei dipendenti e quant’altro richiesto dall’Associazione.
Le domande vengono approvate dal Consiglio Direttivo, sentito il parere della Sezione interessata. Qualora la Sezione interessata non provveda ad esprimere il suo parere, entro trenta giorni dalla data di ricevimento di copia della domanda di ammissione, il parere si intenderà favorevole.
In caso di pronuncia negativa del Consiglio Direttivo, l’impresa può richiedere un riesame della domanda da parte della Giunta, che decide in modo inappellabile nel caso la domanda venga accolta.
Contro la deliberazione negativa della Giunta è possibile ricorrere al Collegio dei Probiviri che deciderà, in modo definitivo, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento del ricorso che non ha effetto sospensivo.
L’adesione impegna il socio per un biennio, che decorrerà dal primo giorno del semestre solare in cui è stata presentata la domanda di iscrizione.
L’adesione si intende automaticamente rinnovata di biennio in biennio, qualora il socio non presenti le sue dimissioni, con lettera raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza del biennio.
All’atto dell’ammissione il socio si obbliga al pagamento in favore dell’Associazione di:
•    un contributo di iscrizione;
•    un contributo annuale
•    eventuali contributi speciali
Le determinazioni contributive sono deliberate annualmente dall’Assemblea su proposta della Giunta.
L’Associazione ha facoltà di promuovere procedimento giudiziario innanzi al Foro di Lecce nei confronti dei soci morosi o inadempienti che restano comunque obbligati al pagamento dei contributi associativi per l’anno in corso.
Ai soli effetti della quantificazione dei contributi associativi, l’adesione decorre dal mese di ammissione.
Il cambio di ragione sociale non estingue il rapporto associativo.

Articolo 5  – Diritti dei soci
I soci effettivi hanno diritto di ricevere le prestazioni istituzionali, di rappresentanza e di servizio, poste in essere dall’Associazione e quelle derivanti dall'appartenenza al sistema confederale.
Restano, invece, escluse per i soci aggregati tutte quelle prestazioni che comportino l’assunzione di una rappresentanza diretta, di carattere politico e/o sindacale, da parte dell’Associazione.
I soci effettivi, inoltre, hanno diritto di partecipazione, intervento ed elettorato attivo e passivo negli organi dell’Associazione e delle Sezioni, purché in regola con gli obblighi statutari e secondo le modalità previste dal presente statuto.
Il diritto di elettorato passivo dei soci aggregati è limitato alla Giunta dell’Associazione e agli organi delle Sezioni.
Le imprese di cui alla lett. b) del precedente art. 3 che abbiano aderito all’Associazione dopo il 12 dicembre 2002 godono di tutti i diritti associativi e devono rispettare tutti gli obblighi di cui al successivo articolo. Tuttavia, al complesso di tali imprese non può essere attribuito più del 10% del totale dei voti assembleari dell'Associazione e a fronte di tale limitazione dell'elettorato attivo deve corrispondere l'applicazione di proporzionate aliquote contributive, determinate dall’Assemblea.
Ciascun socio, infine, ha diritto ad avere attestata la sua partecipazione all’Associazione ed al sistema confederale nonché, per i soli soci effettivi, di utilizzare il logo confederale nei limiti previsti dai principi organizzativi generali in materia.

Articolo 6  – Doveri dei soci
L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo di osservare il presente statuto, le normative e le disposizioni attuative dello stesso nonché il Codice etico confederale e la Carta dei valori associativi.
L’attività delle imprese associate deve essere esercitata secondo i principi della deontologia professionale e imprenditoriale e non deve essere lesiva dell’immagine della categoria, tutelata dall’Associazione né di alcuno dei suoi partecipanti.
Le stesse imprese, inoltre, hanno l’obbligo di attenersi ai comportamenti dovuti in conseguenza della loro appartenenza al sistema confederale.
In particolare il socio deve:
•    partecipare attivamente alla vita associativa;
•    applicare convenzioni, contratti collettivi di lavoro ed ogni altro accordo stipulato dall’Associazione o dalle altre componenti del sistema confederale;
•    non fare contemporaneamente parte di Associazioni aderenti ad organizzazioni diverse dalla Confindustria e costituite per scopi analoghi, fatta eccezione per i soci aggregati;
•    fornire all’Associazione, nei modi e nei tempi richiesti, i dati e i documenti necessari all’aggiornamento del “Registro delle Imprese”, o comunque utili per il raggiungimento degli scopi statutari;
•    versare i contributi associativi, secondo le modalità ed i termini fissati dall’Associazione;
Nel caso di gruppi di imprese facenti capo ad un unico organismo di controllo, sussiste per tutte le imprese del gruppo l’obbligo dell’adesione all’Associazione se svolgono attività o abbiano sede nella provincia di Lecce.
L’Associazione, inoltre, è impegnata a promuovere il completo inquadramento delle proprie imprese associate nelle componenti di categoria del sistema confederale, anche attraverso la stipula di convenzioni di inquadramento.
L’impresa, il cui rapporto associativo cessa è comunque tenuta al pagamento dei contributi associativi.

Articolo 7 – Sanzioni
I soci che si rendessero inadempienti agli obblighi del presente statuto, sono passibili delle seguenti sanzioni:
a)    sospensione dal diritto a partecipare all'Assemblea dell’Associazione;
b)    censura dal Presidente dell'Associazione, comunicata per iscritto e motivata;
c)    sospensione da ogni servizio e da ogni attività sociale, per un periodo non superiore a sei mesi;
d)    decadenza dei rappresentanti dell’impresa che ricoprono cariche direttive nell’Associazione;
e)    decadenza dei rappresentanti dell’impresa che ricoprono incarichi in sedi di rappresentanza esterna dell’Associazione;
f)    sospensione dell'elettorato attivo e/o passivo;
g)    espulsione nel caso di ripetuta morosità o di altro grave inadempimento agli obblighi derivanti dal presente statuto o dal Codice etico confederale
Le sanzioni vengono deliberate in alternativa, od anche cumulativamente, dalla Giunta, in relazione alla gravità dell’inadempimento.
E' ammessa in ogni caso la possibilità di proporre ricorso al Collegio dei Probiviri nel termine di quindici giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento.
Il ricorso non ha effetto sospensivo.

Articolo 8 -  Cessazione della condizione di socio
La qualità di socio si perde:
a)    per dimissioni;
b)    per cessazione dell'attività esercitata;
c)    per fallimento dichiarato, con sentenza passata in giudicato;
d)    per espulsione nei casi previsti dall'articolo 7.
In ogni caso il socio non è esonerato dal rispetto degli impegni assunti, a norma dell'articolo 4.
Con la risoluzione del rapporto associativo, il socio perde automaticamente gli incarichi di rappresentanza esterna nonché la titolarità delle cariche sociali.
L’impresa, il cui rapporto associativo cessa, è comunque tenuta al pagamento dei contributi associativi secondo quanto fissato di seguito:
•    nel caso di dimissioni entro i termini, comunicazione della cessazione di attività, fallimento dichiarato con sentenza passata in giudicato o espulsione, sino alla data contrattualmente fissata di normale scadenza del rapporto associativo;
•    nel caso di dimissioni oltre i termini previsti dallo statuto, sino alla scadenza del rapporto associativo  automaticamente rinnovatosi per un biennio ai sensi dell’articolo 4;
•    nel caso di dimissioni per dissenso alle modifiche statutarie, in base al termine fissato dall’articolo 4

TITOLO III

ORGANIZZAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 9 - Organi dell’Associazione
Sono organi dell'Associazione
a)    l'Assemblea;
b)    la Giunta;
c)    il Consiglio Direttivo;
d)    il Presidente;
e)    i Vice Presidenti;
f)    il Tesoriere;
g)    il Collegio dei Revisori contabili;
h)    i Probiviri.
Le procedure di funzionamento degli organi collegiali dovranno risultare atte ad assicurare ai componenti, con congruo anticipo rispetto alle singole riunioni, precisa conoscenza degli argomenti da trattare nonché - fatte salve particolari esigenze di riservatezza - adeguata documentazione circa gli stessi.
Decadono dalle cariche elettive di cui alle lettere b) e c)  coloro che non intervengano alle riunioni, senza giustificato motivo, per quattro volte consecutive e, in ogni caso, coloro che non intervengano ad almeno la metà delle riunioni indette nell’anno solare.

Articolo 10 – Assemblea
L’Assemblea è composta dai rappresentanti di tutte le imprese associate in regola con tutti gli obblighi statutari.
In deroga a quanto previsto dal successivo art.26 è ammessa in Assemblea la partecipazione e l’esercizio del diritto di voto anche attraverso figure aziendali diverse appositamente delegate.
Le imprese non in regola con gli obblighi di cui al precedente comma possono comunque partecipare ai lavori assembleari, senza diritto di intervento nella discussione.
Ogni socio può farsi rappresentare da altro socio e può rappresentare non più di un socio mediante delega scritta.
E’ ammessa una pluralità di deleghe all’interno dello stesso gruppo societario.
I voti spettanti in Assemblea a ciascuna impresa associata e attribuiti semprechè in regola con gli obblighi di cui al primo comma, vengono calcolati secondo il seguente schema:
•    fino all’ammontare della quota minima annuale sarà assegnato 1 voto;
•    dal contributo minimo e fino a 10 volte saranno assegnati tanti voti per quante volte è stata versata la quota minima annuale o frazione superiore alla metà;
•    da 11 volte il contributo minimo e fino a 50 volte saranno assegnati tanti voti per quante volte è stato versato il contributo minimo maggiorato del 12.50%, o frazione superiore alla metà;
•    da 51 volte il contributo minimo e fino a 100 volte saranno assegnati tanti voti per quante volte è stato versato il contributo minimo maggiorato del 25%, o frazione superiore alla metà;
•    oltre, saranno assegnati tanti voti per quante volte è stato versato il contributo minimo maggiorato del 37,5%, o frazione superiore alla metà.
Ai soci iscritti in corso d’anno ed ai soci aggregati è attribuito un solo voto.
All’Assemblea partecipano, senza diritto di voto, i Revisori contabili, i Probiviri ed il Direttore Generale.
 
Articolo 11 – Riunioni, convocazione, costituzione e deliberazioni dell’Assemblea
L'Assemblea si riunisce:
a)    in via ordinaria, una volta all'anno, al massimo entro sei mesi dalla fine di ciascun esercizio solare;
b)    in via straordinaria ogniqualvolta lo ritenga opportuno la Giunta ovvero quando ne sia fatta richiesta dal Consiglio Direttivo o da tanti soci che corrispondano complessivamente ad almeno un quinto dei voti spettanti al complesso degli associati, oppure ne faccia richiesta il Consiglio dei Revisori contabili, limitatamente a questioni connesse con l'esercizio delle funzioni ad esso affidate.
La richiesta dovrà essere diretta per iscritto al Presidente e dovrà indicare gli argomenti da porre all'ordine del giorno. Quando la richiesta risulti rispondente ai requisiti previsti la convocazione dovrà seguire entro il termine massimo di venti giorni dalla data di ricezione della richiesta stessa.
L'Assemblea, sia ordinaria, sia straordinaria, è convocata dal Presidente, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente vicario, a mezzo fax o posta elettronica almeno quindici giorni prima della data della riunione, con l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e con la puntuale elencazione degli argomenti da trattare.
In caso di urgenza il termine di preavviso, con adeguata motivazione, potrà essere ridotto dal Presidente a cinque giorni.
L'Assemblea ordinaria è validamente costituita quando sia presente almeno 1/5 dei voti assembleari totali. Tuttavia, trascorsa, un’ora, l’Assemblea è validamente costituita senza che sia più necessario alcun quorum costitutivo. Qualora l’Assemblea andasse comunque deserta, i termini per una nuova convocazione sono ridotti alla metà e la nuova Assemblea è valida qualunque sia il numero dei voti presenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche, ad eccezione di quelle deliberazioni per le quali il presente statuto richieda una maggioranza diversa.
I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede l'Assemblea, ma per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone si adotta necessariamente lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori scelti tra i rappresentanti delle aziende associate.
Al fine di garantire la segretezza del voto ciascuna impresa disporrà di schede di voto di peso frazionato.
Le deliberazioni dell'Assemblea, prese in conformità del presente statuto, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti, salvo l'esercizio della facoltà di recesso.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente; in caso di assenza o di impedimento, dal Vice Presidente vicario, se previsto, o con il più anziano d’età tra i Vice Presidenti.
Le deliberazioni dell’Assemblea vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario dell’Assemblea. Funge da segretario il Direttore Generale dell’Associazione o, in caso di sua assenza, una persona designata dall’Assemblea.
All’inizio della riunione il Presidente nomina il Direttore Generale dell’Associazione a fungere da segretario verbalizzante e designa due delegati quali scrutatori.

Articolo 12  – Attribuzioni dell'Assemblea
Spetta all’Assemblea:
a)    eleggere il Presidente e i Vice Presidenti;
b)    eleggere i componenti elettivi della Giunta;
c)    eleggere i componenti del Collegio dei Revisori contabili;
d)    eleggere i Probiviri;
e)    approvare gli indirizzi generali ed il programma di attività proposti dresidente;
f)    determinare gli indirizzi e le direttive di massima dell'attività dell’Associazione ed esaminare qualsiasi argomento rientrante negli scopi dell’Associazione stessa;
g)    approvare il bilancio consuntivo;
h) approvare la delibera contributiva;
i)  modificare il presente statuto;
j)  sciogliere l’Associazione e nominare uno o più liquidatori;
k) deliberare su ogni altro argomento ad essa sottoposto dalla Giunta, dal      
    Consiglio Direttivo o dal Presidente.

Articolo 13 - Giunta
Sono componenti di diritto della Giunta:
-    il Presidente;
-   i Vice Presidenti;
-   il Tesoriere;
-   i Past-President, purché ancora soci;
-   i Presidenti delle Sezioni, Gruppi, Piccola Industria, Giovani Imprenditori.
Fanno inoltre parte della Giunta:
a)    i componenti aggiuntivi espressi dalle sezioni merceologiche in ragione del contributo complessivamente versato dalle imprese appartenenti all’Associazione; in particolare, un componente fino a € 30.000,00,  due componenti se il contributo complessivo è compreso tra € 30.000,01 e € 100.000,00, tre componenti tra € 100.000,01 e € 300.000,00, quattro componenti oltre € 300.000,00;
b)    cinque componenti eletti dall’Assemblea ordinaria;
c)    un componente aggiuntivo espresso dal Comitato Provinciale Piccola Industria;
d)    un componente aggiuntivo espresso dal Gruppo Giovani Imprenditori;
e)    un componente espresso dai soci aggregati dell’Associazione attraverso un collegio elettorale costituito specificamente;
f)    tre componenti nominati dal Presidente tra persone che siano espressione particolarmente significativa dell’ambito associativo e di rappresentanza dell’Associazione.
Hanno, inoltre, diritto a partecipare alle riunioni di Giunta, in qualità di invitati permanenti senza diritto a voto, i rappresentanti di Confindustria Lecce  che siano rappresentanti legali in istituzioni, enti o società.              
Ai fini dell’elezione dei componenti di cui alla lettera b) del precedente comma, il Presidente invita gli associati a far pervenire per iscritto le candidature in tempo utile perché siano sottoposte alla votazione. Nell’ambito di una lista di candidati superiore al numero degli eligendi ciascun socio potrà esprimere un numero di preferenze limitato ai 5/7 dei seggi disponibili.
I componenti la Giunta durano in carica tre anni e scadono nell’anno successivo a quello di elezione del Presidente. Essi sono rieleggibili, ma per non più di un altro triennio consecutivo allo stesso titolo, essendo la durata massima di otto anni.
Ai fini della ricostituzione, il Presidente dell’Associazione provoca o sollecita le elezioni dei nuovi componenti che di regola debbono avvenire entro il mese di febbraio anteriore alla scadenza.
Eventuali ritardi o mancanze di elezione non impediscono l’entrata in carica della nuova Giunta nelle persone di coloro che già sono nominate. I componenti eventualmente eletti nel corso del triennio restano comunque in carica sino alla scadenza della Giunta.
Nel caso vengano a mancare i componenti eletti dall’Assemblea, essi sono sostituiti dai primi dei non eletti, in ordine di numero di preferenze riportate.
Per gli altri componenti elettivi di cui alle lettere a), c)  d), e) ed f) del presente articolo, in caso di cessazione, provvedono alla sostituzione le rispettive istanze.
I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza del mandato in corso della Giunta.
Decadono dalla carica i componenti che senza giustificato motivo non siano intervenuti alle riunioni per quattro volte consecutive o comunque a più della metà delle riunioni indette nell’anno solare.

Articolo 14 -  Riunioni e deliberazioni della Giunta
La Giunta si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e ogni volta lo ritenga necessario il Presidente o sia richiesto da almeno un quinto dei suoi componenti.
La Giunta è convocata dal Presidente mediante avviso scritto diramato a mezzo fax o posta elettronica almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione.
In caso di urgenza, tale termine potrà essere ridotto a tre giorni, a mezzo fax o posta elettronica.
L’avviso di convocazione dovrà contenere l'indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e degli argomenti da trattare.
La Giunta è presieduta dal Presidente e, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente vicario, se previsto, o con il più anziano d’età tra i Vice Presidenti.
Per la validità delle adunanze della Giunta è necessaria la presenza di almeno 1/3 dei suoi componenti. Constatata la validità della riunione si procede all’approvazione del verbale della seduta precedente.
Ciascun membro ha diritto ad un voto e non sono ammesse deleghe. Per le votazioni concernenti persone si procede inderogabilmente a scrutinio segreto.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche. In caso di parità, nelle votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.
All’inizio della riunione il Presidente nomina il Direttore Generale dell’Associazione segretario verbalizzante e designa due delegati quali scrutatori.
Le deliberazioni vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario. Funge da segretario il Direttore Generale dell’Associazione o, in sua assenza, altra persona designata dalla Giunta stessa.
Alla riunione sono invitati i Revisori contabili e i Probiviri senza diritto di voto.
Il Presidente può altresì estendere l’invito – in maniera permanente ovvero a seconda della formulazione dell’ordine del giorno - a soggetti non componenti la Giunta.
Qualora se ne ravvisi la necessità sono ammessi collegamenti in videoconferenza.

Articolo 15  - Attribuzioni della Giunta
Spetta alla Giunta:
a)    nominare la Commissione di designazione;
b)    proporre all’Assemblea il  Presidente e i Vice Presidenti ed il programma e gli indirizzi di attività.
c)    eleggere nella seduta successiva all’Assemblea che ha eletto il Presidente  i componenti elettivi del Consiglio Direttivo;
d)    nel quadro delle deliberazioni e delle direttive dell'Assemblea, curare il conseguimento dei fini statutari e prendere in esame tutte le questioni di carattere generale;
e)    deliberare le direttive generali per eventuali accordi di carattere sindacale o tecnico-economico;
f)    deliberare le direttive generali per il Consiglio Direttivo per ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l'ordinaria amministrazione e che non sia riservato dalla legge o dal presente statuto all'Assemblea;
g)    indicare le questioni che devono essere sottoposte all'esame dell'Assemblea;
h)    proporre l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo e la relativa relazione per la successiva approvazione dell’Assemblea;
i)    adottare le sanzioni;
j)    riesaminare le domande di adesione;
k)    formulare e proporre, per l'approvazione dell'Assemblea,  le modifiche del presente statuto;
l)    su proposta del Consiglio Direttivo, deliberare o modificare norme regolamentari per l'applicazione del presente statuto;
m)    su proposta del Consiglio Direttivo determinare, con regolamento apposito,  i criteri per la composizione merceologica delle varie Sezioni e decidere sulle domande di costituzione delle stesse, presentate dalle imprese associate;
n)    pronunciarsi sui ricorsi presentati dalle imprese associate in relazione all'inquadramento nelle Sezioni;
o)    esercitare gli altri compiti previsti dal presente statuto;
p)    promuovere ed attuare quant'altro sia ritenuto utile per il raggiungimento degli scopi statutari e per favorire la partecipazione alla vita dell'Associazione.

Articolo 16 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto:
a)    dal Presidente;
b)    dai Vice Presidenti;
c)    dal Tesoriere;
d)    da tre componenti eletti nel suo seno dalla Giunta, a  scrutinio segreto, su una lista di autocandidature in numero superiore al numero degli eligendi.
e)    dall’ultimo past President;
f)    da un numero variabile di componenti nominati dal Presidente fino ad un massimo di due.
I componenti del Consiglio Direttivo eletti dalla Giunta, nello stesso anno di rinnovo del Presidente, durano in carica tre anni e scadono in occasione dell’Assemblea che elegge il Presidente. Essi sono rieleggibili ma per non più di due trienni consecutivi. La durata massima di partecipazione allo stesso titolo è di dieci anni.
Nel caso vengano a mancare uno o più componenti durante il triennio in carica essi sono sostituiti dalla Giunta. I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza normale del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, che lo presiede, almeno sei volte l’anno o quando ne faccia richiesta almeno un quinto dei suoi componenti.
La convocazione è fatta dal Presidente mediante avviso scritto diramato a mezzo fax o posta elettronica almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di urgenza, tale termine potrà, con adeguata motivazione, essere ridotto a tre giorni, a mezzo fax o posta elettronica.
L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elencazione degli argomenti da trattare.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sia presente almeno un terzo dei componenti in carica.
Ciascun componente ha diritto ad un voto, e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti presenti, tenendo conto degli astenuti e delle schede bianche; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede, ma per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone si adotta necessariamente lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario. Funge da segretario il Direttore Generale dell’Associazione ed, in sua assenza, altra persona designata dal Consiglio Direttivo stesso.
Decadono dalla carica i componenti che, senza giustificato motivo, non intervengono alle riunioni per quattro volte consecutive o, comunque, quelli che nell’anno solare non siano intervenuti ad almeno più della metà delle riunioni indette.

Articolo 17 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo
Spetta al Consiglio Direttivo:
a)    stabilire l’azione a breve termine dell’Associazione e decidere i piani per l’azione a medio e lungo termine;
b)    dirigere l'attività dell’Associazione nell'ambito delle direttive dell'Assemblea e della Giunta e controllarne i risultati;
c)    deliberare sulle questioni che gli vengano demandate dalla Giunta;
d)    deliberare sull’accoglimento delle domande di adesione;
e)    nominare e sciogliere Commissioni, Gruppi di lavoro e Comitati Tecnici per determinati scopi e lavori;
f)    eleggere, revocare e designare i rappresentanti esterni dell’Associazione;
g)    sovrintendere alla gestione del fondo comune e predisporre i bilanci consuntivi e preventivi ai fini delle successive deliberazioni della Giunta e dell’Assemblea;
h)    esercitare, in caso di urgenza, i poteri che spettano alla Giunta, alla quale deve però riferire nella sua prima riunione;
i)    nominare o revocare, su proposta del Presidente, il Direttore Generale dell’Associazione e, ove necessario, un Vice Direttore Generale;
j)    approvare, su proposta del Presidente, le direttive per la struttura e l’organico, necessarie per il funzionamento dell’Associazione;
k)    esercitare gli altri compiti previsti  dal presente statuto.

Articolo 18 - Presidente
Il Presidente è eletto dall'Assemblea su proposta della Giunta, in un anno diverso da quello in cui vengono rinnovati la Giunta e gli Organi di Controllo.
A tal fine, almeno tre mesi prima della scadenza del mandato del Presidente in carica, la Giunta elegge, a scrutinio segreto, con voto limitato ai due terzi degli eligendi, una Commissione di designazione, composta di tre componenti scelti tra rappresentanti dei soci dell’Associazione che abbiano maturato una significativa esperienza di cariche associative e della quale non può far parte il Presidente in carica.
La Commissione ha il compito di esperire in via riservata la più ampia consultazione degli associati allo scopo di raccogliere proposte atte ad individuare uno o più candidati, che riscuotono il consenso della base.
La Commissione sottopone alla Giunta le indicazioni emerse e devono comunque essere sottoposte al voto della Giunta quelle candidature che risultino appoggiate per iscritto dal 15% dei voti assembleari.
Sulla base della relazione della Commissione la Giunta, con il voto favorevole della maggioranza, senza tener conto degli astenuti, mediante votazione a scrutinio segreto, individua il nome di un candidato all’elezione da proporre all’Assemblea.
L’Assemblea elegge il Presidente votando su tale proposta. Qualora la proposta venga respinta, va ripetuta la procedura di designazione.
Il Presidente dura in carica tre anni e può essere confermato per un secondo triennio, ma la sua rielezione deve avvenire con la maggioranza del 60% dei voti assembleari. Può essere rieletto ulteriormente solo se trascorso un intervallo di tempo pari ad un triennio.
Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di agire e resistere in giudizio, nominando avvocati e procuratori alle liti. Adempie a tutte le altre funzioni previste dal presente statuto.
Il Presidente sovrintende, coordina e controlla l'attività dei Vice Presidenti e dei componenti del Consiglio Direttivo e della Giunta, ai quali può delegare, congiuntamente o singolarmente, alcune delle sue attribuzioni, conferendo delega per il compimento di singoli atti nell'ambito della normale attività operativa.
In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente vicario, se nominato, o dal più anziano di età dei Vice Presidenti.
Venendo a mancare il Presidente, l'Assemblea per la nuova elezione deve essere tenuta entro sei mesi ed il Presidente eletto dura in carica sino all'Assemblea ordinaria nella quale sarebbe scaduto il suo predecessore.
La carica di Presidente è incompatibile con qualsiasi altra carica dell’Associazione.

Articolo 19 – Vice Presidenti e Comitato di Presidenza
Nella realizzazione del programma biennale di attività, nella conduzione e nella rappresentanza dell'Associazione, il Presidente è affiancato dai Vice Presidenti di diritto per la Piccola industria e dei Giovani Imprenditori, e da quattro Vice Presidenti elettivi di cui uno con funzioni vicarie.
A tal fine, in una riunione successiva a quella di designazione ed antecedente all'Assemblea chiamata all'elezione, il Presidente designato presenta alla Giunta gli indirizzi generali per il proprio mandato, il programma di attività per il triennio e propone i nomi dei Vice Presidenti.
La Giunta vota il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti per la successiva deliberazione da parte dell'Assemblea.
L'Assemblea vota contestualmente il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti e le relative deleghe affidate.
Tali deleghe potranno riguardare l’approfondimento di temi, la risoluzione di problemi nonché l’attuazione dei programmi relativi alle aree di attività di interesse associativo.
I Vice Presidenti durano in carica tre anni e sono rieleggibili per un secondo triennio consecutivo a quello della prima elezione. Ulteriori rielezioni sono ammesse dopo che sia trascorso un intervallo di tempo pari almeno ad un triennio.
Nel caso che vengano a mancare durante il triennio di carica, essi sono sostituiti, su proposta del Presidente, dalla Giunta e rimangono in carica sino alla scadenza del Presidente.
In caso di cessazione del Presidente per motivi diversi dalla scadenza i Vice Presidenti decadono con la nomina dei successori.
Al fine di assicurare uno stretto coordinamento delle attività associative è costituito il Comitato di Presidenza, composto dal Presidente e dai Vice Presidenti dell'Associazione.
Il Comitato è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga necessario.

Articolo 20 - Tesoriere
Il Tesoriere viene eletto, su proposta del Presidente, dalla Giunta e fa parte di diritto della Giunta e del Consiglio Direttivo.
Sovrintende in conformità alle direttive del Presidente all’amministrazione ed a tutti gli atti della gestione economica e finanziaria. Riferisce all’Assemblea, alla Giunta, al Consiglio Direttivo in materia di bilanci; per quanto attiene all’Assemblea, in caso di assenza o impedimento, è sostituito dal Vice Presidente più anziano per età presente.
Il mandato scade contemporaneamente a quello del Presidente; in caso di cessazione del Presidente per motivi diversi dalla scadenza, il Tesoriere decade con la nomina del suo successore.

Articolo 21 – Aree di attività e Commissioni
L’attività dell’Associazione si articola in aree secondo la struttura organizzativa e funzionale approvata dalla Giunta, su proposta del Presidente e modificabile in relazione all’evolversi delle esigenze associative.
I Vice Presidenti cui siano state affidate deleghe operative costituiscono e presiedono Commissioni di supporto alla propria attività.
Tali Commissioni saranno composte da un massimo di sei componenti, con adeguata rappresentanza di tutte le componenti dell’Associazione, nominati dal Presidente su proposta del Vice Presidente competente, sentite le Sezioni, il Comitato Piccola Industria ed il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Industria.
Le Commissioni sono organi tecnici del Presidente, del Consiglio Direttivo e della Giunta. Il Consiglio e la Giunta possono loro delegare l'approfondimento e la definizione di determinati problemi.
La durata delle Commissioni coincide con quella dei Vice Presidenti e la loro attività è supportata dalla struttura funzionale dell’Associazione.  

Articolo  22 – Collegio dei Revisori contabili
L'Assemblea ordinaria elegge, a scrutinio segreto, un Collegio di tre Revisori contabili effettivi, nonché due supplenti, scegliendoli anche al di fuori dei rappresentanti dei soci dell’Associazione, in una lista di almeno sette candidati.
A tal fine, in tempo utile per la votazione in Assemblea, il Presidente sollecita la richiesta delle candidature con comunicazione diretta a tutte le imprese associate.
Almeno un Revisore effettivo deve avere la qualifica di Revisore contabile.
Ciascun socio può votare per non più di due candidati. Risultano eletti Revisori effettivi i tre candidati che ottengono il maggior numero di voti e supplenti i successivi candidati in ordine di numero di preferenze raccolte; in caso di parità viene eletto quello più anziano di età.
I componenti eletti scelgono nel loro ambito un Presidente.
I componenti il Collegio dei Revisori contabili durano in carica tre anni,  scadono in occasione dell'Assemblea ordinaria chiamata a ricostituire la Giunta e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
La carica di revisore contabile è incompatibile con la carica di Presidente o di Revisore di altra organizzazione confederata e con altre cariche interne all’Associazione.
Il Collegio dei Revisori contabili vigila sull'andamento della gestione economica e finanziaria e ne riferisce all'Assemblea con la relazione sui bilanci.
I Revisori contabili partecipano alle riunioni dell'Assemblea e della Giunta.
Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Revisore effettivo il Revisore contabile supplente subentra a quelli effettivi in ordine al numero dei voti conseguiti; in caso di parità subentra quello più anziano di età.

Articolo 23 - Probiviri
L’Assemblea che provvede alla ricostituzione della Giunta elegge, a scrutinio segreto, 8 Probiviri, i quali durano in carica tre anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
Ciascun socio può esprimere fino ad un massimo di 3 preferenze nell’ambito di una lista che sia composta da un numero di candidati superiore ai seggi da ricoprire.
A tal fine, nel convocare l’Assemblea chiamata all’elezione, Il Presidente invita gli associati a far pervenire per iscritto le candidature in tempo utile perché siano sottoposte alla votazione.
Alla carica di Proboviro possono essere candidate anche persone che non abbiano diretta responsabilità d’impresa.
La carica di Proboviro è incompatibile con la carica di Presidente o di Proboviro di un’altra organizzazione confederata e di Confindustria, nonché con ogni altra carica interna all’Associazione.
Spetta ai Probiviri, anche su istanza di una sola delle parti, la risoluzione delle controversie di qualunque natura insorte tra le componenti del sistema e che non si siano potute definire bonariamente.
A tal fine, per la costituzione del collegio arbitrale chiamato alla risoluzione della controversia, ciascuna parte interessata provvede alla nomina di un Proboviro di sua fiducia, scelto tra gli 8 Probiviri eletti dall’Assemblea.
Il Presidente del predetto collegio è scelto tra gli 8 Probiviri nominati dall’Assemblea, con l’accordo dei due Probiviri nominati dalle parti. In caso di dissenso, la nomina sarà richiesta dai due Probiviri già nominati, al Presidente del Tribunale di Lecce, che provvederà alla scelta, sempre tra gli 8 Probiviri eletti dall’Assemblea.
Il Presidente del collegio arbitrale ed i singoli Probiviri sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna fattispecie di incompatibilità previste dagli articoli 51 e 52 del Codice di procedura civile, dal Codice etico e dalla Carta dei valori associativi.
Il collegio arbitrale stabilisce, di volta in volta, le regole procedurali ed i mezzi istruttori da adottare per risolvere la controversia sotto giudizio, tenendo anche presenti i criteri procedurali fissati nel regolamento confederale.
Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale. Il lodo deve essere deliberato a maggioranza di voti entro 60 giorni dalla data in cui il collegio si è costituito e ha avviato l’esame della controversia; tale termine è prorogabile fino ad un massimo di ulteriori 30 giorni.
Il lodo deve essere comunicato alle parti interessate e al Presidente dell’Associazione entro cinque giorni dalla data della deliberazione. Il lodo è inappellabile, fatto salvo l’appello al Collegio dei Probiviri di Confindustria.
In ogni caso il collegio arbitrale costituito comunica ai Probiviri confederali la controversia ad esso demandata; a tale riguardo, il Collegio dei Probiviri della Confederazione, di propria iniziativa o su richiesta del collegio arbitrale può fornire elementi di orientamento per la risoluzione delle controversie stesse.
L’interpretazione del presente statuto, nonché di ogni altra norma regolativi dell’Associazione è di esclusiva competenza dei Probiviri.
Fatto salvo quanto diversamente stabilito dal presente statuto, la decadenza delle cariche può essere disposta, oltre che dagli organismi che hanno proceduto alle designazioni e alle nomine, dai Probiviri per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.
Per tutti i casi di cui ai precedenti commi nei quali non sussista una controversia, gli 8 Probiviri eletti dall’Assemblea designano, all’inizio di ogni anno solare e a maggioranza tra loro, 3 Probiviri delegati ad assolvere funzioni interpretative e/o disciplinari.
L’esame di eventuali controversie connesse alle attribuzioni di cui al precedente comma, escludendo quelle disciplinari, spetta ai restanti 5 Probiviri eletti dall’Assemblea, convocati in collegio speciale.
I Probiviri si pronunciano, infine, in tutti gli altri casi previsti dal presente statuto e dai regolamenti di esecuzione, secondo le modalità e con gli effetti all’uopo stabiliti.

Articolo 24 – Comitato Provinciale Piccola Industria
Nell'ambito di Confindustria Lecce è costituito il Comitato Provinciale Piccola Industria composto da un numero variabile di componenti eletti da ciascuna Sezione merceologica delle imprese con meno di 50 dipendenti e la cui attività è disciplinata da un regolamento interno, approvato dalla Giunta.
Al Comitato è affidata la tutela degli interessi specifici delle imprese di minori dimensioni e svolge la sua attività d'intesa con la Giunta dell'Associazione.
Il Comitato elegge, nel suo ambito, il Presidente che è Vice Presidente di diritto dell'Associazione.
Eventuali modifiche apportate al regolamento del Comitato devono essere approvate dalla Giunta.

Articolo 25 - Gruppo Giovani Imprenditori
Nell'ambito dell'Associazione è costituito il Gruppo Giovani Imprenditori, la cui attività è disciplinata da un regolamento interno, approvato dalla Giunta.
Esso si propone di:
•    contribuire alla formazione imprenditoriale, manageriale e tecnica dei propri aderenti;
•    stimolare nei Giovani Imprenditori lo spirito associativo e  consapevolezza della funzione etico-sociale della libera iniziativa;
•    promuovere le iniziative atte ad approfondire la conoscenza dei problemi economici, sociali, politici e tecnici dell'industria, per favorire il loro inserimento nella vita e nell'attività del Paese e del territorio provinciale.
Il Gruppo svolge la sua attività d’intesa con la Giunta dell'Associazione, in modo da agire in conformità con lo spirito del presente statuto e delle deliberazioni degli organi direttivi.
Il Gruppo elegge nel suo ambito il Presidente che è Vice Presidente di diritto dell'Associazione.
Eventuali modifiche apportate al regolamento del Gruppo devono essere approvate dalla Giunta.

Articolo 26 - Disposizioni generali sulle cariche
Per rappresentanti delle imprese aderenti all’Associazione si intendono il titolare, il legale rappresentante quale risulta dal Registro delle imprese della Confindustria, un suo delegato formalmente designato e scelto tra i procuratori generali o ad negotia che siano componenti del Consiglio di amministrazione o Direttori Generali. Sono altresì considerati rappresentanti dell'impresa, su delega formalmente espressa, gli amministratori, gli institori e i dirigenti dell'impresa.
La carica di Presidente non è cumulabile con alcuna altra carica dell’Associazione. La carica di Probiviro e di Revisore contabile è incompatibile con ogni altra carica dell’Associazione.
Le cariche sono riservate ai rappresentanti dei soci, fatte salve quelle di cui agli articoli 21 e 22 del presente statuto.
Tutte le cariche sociali sono gratuite.
In conformità alle norme stabilite in sede confederale riguardo le cariche direttive del sistema, l'accesso alle cariche direttive di Presidenza e Consiglio Direttivo dell’Associazione, è condizionato alla regolarità dell'inquadramento dell'impresa rappresentata.
Si intendono rivestite per l'intera durata del mandato le cariche che siano state ricoperte per un tempo superiore alla metà del mandato stesso.

Articolo 27 - Direttore Generale
Il Direttore Generale è nominato e revocato dal Consiglio Direttivo ed ha i seguenti compiti:
•    coadiuva ed assiste il Presidente, al quale risponde della propria attività, cura la segreteria degli organi associativi nonché l’attuazione delle relative disposizioni, proponendo anche le opportune iniziative;
•    cura i rapporti interni in conformità agli indirizzi degli organi direttivi;
•    nell’ambito degli indirizzi deliberati dai competenti organi statutari è responsabile del funzionamento della struttura e sovrintende a tutte le funzioni della stessa;
•    sovrintende altresì alla gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione;
•    stabilisce e risolve il rapporto di lavoro con il Personale;
•    d’intesa con il Presidente e previa approvazione formale da parte dello stesso, stabilisce e risolve il rapporto di lavoro con i dirigenti;
•    propone al Consiglio direttivo l’articolazione della struttura organizzativa in aree di attività dell’Associazione e nomina o revoca i responsabili di area;
•    partecipa in ogni caso, senza diritto di voto, alle riunioni di tutti gli organi collegiali.

TITOLO IV

ARTICOLAZIONI MERCEOLOGICHE INTERNE

Articolo 28 – Sezioni merceologiche ed organi
Per una più efficace tutela degli interessi delle imprese associate e per un migliore perseguimento degli scopi statutari l'Associazione è articolata in Sezioni merceologiche che hanno il compito di sviluppare lo spirito di solidarietà delle imprese che ne fanno parte e rappresentare le esigenze di queste negli organi statutari dell'Associazione, nelle istanze regionali e nazionali in cui si articola il sistema confederale.
Udito il parere delle imprese interessate, la Giunta ha facoltà di raggruppare e suddividere le Sezioni già costituite in conformità alle nuove necessità organizzative e di costituirne delle nuove.
Le imprese esercenti attività per le quali non sia stato costituito apposito settore merceologico, hanno egualmente diritto alla tutela ed ai servizi dell'Associazione.
Gli organi di ogni Sezione sono:
a) l'Assemblea;
b) il Consiglio;
c) il Presidente ed il Vice Presidente.

Art. 29 - ANCE Lecce
Le Imprese Edili associate costituiscono nell'ambito di Confindustria Lecce  la "ANCE Lecce”.
L’ANCE Lecce svolge, nell'ambito degli indirizzi generali stabili¬ti da Confindustria Lecce in armonia con l'attività di questa e ri¬spettando i principi della consultazione e della mutua collaborazione, le seguenti funzioni:
a)  esamina e tratta i problemi specifici della categoria a li¬vello provinciale, assume le relative decisioni ed interviene presso autorità, enti ed amministrazioni per la soluzione dei problemi stessi;
b) designa ai competenti organi di Confindustria Lecce i nominativi dei rappresentanti della categoria in organizzazioni ed enti esterni, nonchè dei rappresentanti della categoria stessa che affianchino quelli di Confindustria Lecce o di altre categorie ai fini della trattazione di problemi di interesse di più settori;
c) esprime il proprio parere e presenta proposte agli organi dell’associazione in merito a problemi che, ancorchè non specifici della ca¬tegoria, la interessino, sia pure indirettamente;
d) effettua, coordinatamente all'attività di studio di Confindustria Lecce, studi e ricerche su materie di particolare interesse per la categoria.
Le determinazioni assunte in ordine ai problemi di cui al punto a) sono immediatamente comunicate, a cura della Presidenza dell’ANCE Lecce, alla Presidenza di Confindustria Lecce
La stessa, dandone tempestivamente comunicazione alla Presidenza dell’ ANCE Lecce, investe gli organi associativi competenti delle de¬terminazioni che siano suscettibili di interferire con gli inte¬ressi di altri settori merceologici o con le funzioni spettanti ad altri organi di Confindustria Lecce.
L’ANCE Lecce, per i propri scopi istituzionali, dispone di un fondo già costituito ed annualmente alimentato dalle entrate di cui al CCNL ed amministrato in apposito capitolo del bilancio di Confindustria Lecce.                                                                                
I rapporti tra la Confindustria Lecce e ANCE Lecce sono disciplinati da apposito regolamento  approvato dalla Giunta.

 Articolo 30 – Assemblea di Sezione
L'Assemblea della Sezione è composta da tutti i soci dell'Associazione appartenenti alla medesima sezione merceologica.
Per la convocazione dell'Assemblea, la forma e validità delle sue deliberazioni, valgono le norme di cui agli articoli 10, 11 e 12 del presente statuto in quanto applicabili.
Sono compiti dell'Assemblea:
a)    eleggere a scrutinio segreto ogni triennio il Presidente, il Vice Presidente e il Consiglio della Sezione, determinandone il numero dei componenti;
b)    deliberare sulle questioni di maggiore importanza riguardanti gli interessi della particolare categoria e l'attività della Sezione;
c)    deliberare sulle relazioni del Consiglio e del Presidente;
d)    determinare eventuali contributi aggiuntivi.

Articolo 31  – Consiglio di Sezione
Il Consiglio della Sezione è composto da un numero dispari di componenti, variabile da tre a nove, eletti ogni tre anni, a scrutinio segreto, su una lista, predisposta dall’Assemblea di Sezione, contenente un numero di candidati doppio rispetto agli eligendi.
Il Consiglio si riunisce ordinariamente su convocazione del Presidente di Sezione almeno una volta ogni quattro mesi ed ogni volta lo ritenga necessario il Presidente o lo richieda un quinto dei suoi componenti.
Il Presidente dell'Associazione ha facoltà di convocare direttamente il Consiglio di Sezione laddove lo ritenga opportuno.
Per le formalità della convocazione, per la validità della riunione e delle deliberazioni valgono le norme di cui agli articoli 13, 14 e 15 del presente statuto in quanto applicabili.
Spetta al Consiglio:
a)    esprimere il proprio parere su ogni oggetto che sia sottoposto al suo esame dal Presidente dell'Associazione o dal Presidente della Sezione stessa;
b)    rendersi interprete presso gli organi direttivi dell'Associazione delle necessità della categoria in conformità alle deliberazioni dell'Assemblea di Sezione;
 
Articolo 32 – Presidente di Sezione
Il Presidente della Sezione è eletto dall'Assemblea della Sezione stessa, dura in carica tre anni ed è rieleggibile per un altro mandato.                     
In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente.
Il Presidente rappresenta la Sezione nei rapporti organizzativi interni e, in coordinamento con il Presidente dell’Associazione, in quelli esterni.
Il Presidente da esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio di  Sezione ed adempie a tutte le altre funzioni che gli siano delegate dai competenti organi dell'Associazione.
É di diritto Presidente dell'Assemblea e del Consiglio di Sezione.

TITOLO V

FONDO COMUNE  E BILANCI

Articolo 33 – Fondo comune
Il fondo comune dell’Associazione è costituito:
a)    dalle quote di ammissione e dai contributi;
b)    dalle eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali;
c)    dagli investimenti mobiliari e immobiliari;
d)    dagli interessi attivi e dalle altre rendite patrimoniali;
e)    dalle somme e beni da chiunque e a qualsiasi titolo devoluti all’Associazione
Con il fondo comune si provvede alle spese per il funzionamento dell’Associazione.
Il fondo comune rimane indivisibile per tutta la durata dell’Associazione e pertanto i soci che, per qualsiasi motivo cessino di farne parte prima del suo scioglimento, non possono avanzare alcuna pretesa di ripartizione ed assegnazione di quota a valere sul fondo medesimo.
In ogni caso, durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti ai soci, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

Articolo 34 -  Esercizio sociale e bilanci
L'esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il primo trimestre dell'anno deve essere compilato il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo al 31 dicembre, da sottoporre all'Assemblea insieme alla relazione del Collegio dei Revisori contabili.
Il bilancio consuntivo revisionato deve essere trasmesso a Confindustria, secondo quanto previsto dall’apposito regolamento confederale.
In ogni caso i bilanci dovranno essere presentati al Collegio dei Revisori Contabili almeno venti giorni prima della data fissata per l'Assemblea.

TITOLO VI

MODIFICAZIONI DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo  35 – Modificazioni statutarie
Le modificazioni dello statuto sono deliberate dall’Assemblea  con il voto favorevole di almeno i due terzi dei voti presenti e che rappresentino almeno i due quinti dei voti spettanti a tutti i soci.
In casi particolari,  il Consiglio Direttivo può sottoporre ai soci, mediante referendum tra gli stessi, le modificazioni dello statuto da approvare con la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti i soci.
Ai soci che in sede di votazione o di referendum abbiano dissentito dalle modificazioni adottate è consentito il diritto di recesso, da notificare per lettera raccomandata A.R., entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione delle modifiche stesse.
Per quanto riguarda il pagamento dei contributi, il recesso ha effetto dal primo gennaio dell’anno successivo.

Articolo 36 – Scioglimento
Quando venga domandato lo scioglimento dell’Associazione da un numero di soci rappresentanti non meno di un terzo della totalità dei voti, deve essere convocata un'apposita Assemblea  per deliberare in proposito.
Tale Assemblea  da convocarsi per lettera raccomandata, delibera validamente con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno i due terzi della totalità dei voti spettanti a tutti i soci.
L'Assemblea nomina uno o più  liquidatori , ne determina i poteri e i compensi e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue.
Tali eventuali attività patrimoniali residue possono essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla legge.

Articolo 37 - Rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa richiamo alle norme di legge e ai principi generali della prassi e del diritto nonché del sistema confederale.
Disposizioni transitorie e di attuazione
Il fondo dell'Ance Lecce alimentato fino al 31.12.2009 risponderà alle norme di cui all'articolo 29 dello stesso statuto di Confindustria Lecce fino all'esaurimento della sua dotazione finanziaria.
- Atto costitutivo e statuto stipulato il 13.10.1944 da Notar Luciano Bernardini, n.14629 rep.gen., reg.to a Lecce il 28.10.1944 al n.1003
- Statuto modificato dall’Assemblea Generale del 28.6.1972, atto Notaio Luigi Maria Coppola
- Modificato dall’Assemblea Generale del 21.6.1974, atto Notaio Luigi Maria Coppola
- Modificato dall’Assemblea Generale del 27.3.1982, atto Notaio Gennaro Barone n.4720 rep., n.1952 di racc., reg.to il 7.4.1982 al n.4967
- Modificato dall’Assemblea Generale del 23.3.1985, atto Notaio Gennaro Barone n.8718 di rep., n.3433 di racc., reg.to il 12.4.1985 al n.4787
- Modificato dall’Assemblea Generale del 29.4.1988, atto Notaio Gennaro Barone n.19987 di rep., n.5786 di racc., reg.to il 19.5.1988 al n.2394
- Modificato dall’Assemblea Generale del 21.11.92, atto Notaio Gennaro Barone n.37373 di rep., n.8923 di racc., reg.to l’11.12.1992 al n.4239
- Modificato dall’Assemblea Generale dell’11.5.1998, atto Notaio Gennaro Barone n.47256 di rep., n.11842 di racc., reg.to il 21.5.1998 al n.1697
- Modificato dall’Assemblea Generale del 22.11.2004, atto Notaio Rocco Mancuso n.13646 di rep., n.6528 di racc., reg.to il 25.11.2004 al n.101188
- Modificato con atto integrativo del 30.11.2004, atto Notaio Rocco Mancuso n.13743 di rep., n.6574 di racc., reg.to il 1°.12.2004 al n.101256
- Modificato dall’Assemblea Generale del 27.1.2006, atto Notaio Rocco Mancuso n.16337 di rep., n.7998 di racc., reg.to il 2.2.2006 al n.267
- Modificato dall’Assemblea Generale del 28.6.2007, atto Notaio Rocco Mancuso, n.19108 di rep., n.9818 di racc., reg.to il 9.7.2007 al n.3641
- Modificato dall’Assemblea Generale del 27.6.2008
-Modificato con delibera di Giunta del 14.06.2012 ed approvato dall’Assemblea Generale del 28.06.2012

Consegna e inaugurazione infrastrutture di ricarica Enel per veicoli elettrici ai comuni di Brindisi e Lecce

Ore 10.45

Brindisi - Palazzo Nervegna – incontro con la stampa e a seguire inaugurazione e taglio del nastro nei pressi della colonnina elettrica in Piazza del Popolo.

 

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ITINERARIO ROSA 2014, SI PARTE

Torna anche nel 2014 la sedicesima edizione della rassegna dedicata alla donna. Entro il 31 gennaio la presentazione di idee e proposte progettuali

 

 

Torna anche quest’anno Itinerario Rosa, la manifestazione - giunta alla sedicesima  edizione - che mira a valorizzare il ruolo sociale e culturale della donna attraverso una serie di iniziative di recupero delle principali espressioni artistiche, utilizzando contesti di grande pregio storico ed architettonico della città e coinvolgendo le associazioni femminili operanti sul territorio.

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“Strumenti Finanziari per la competitività del sistema imprenditoriale” Napoli, 18 dicembre 2013

in allegato il programma  relativo all’incontro, promosso dal Dipartimento degli Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Studiare Sviluppo in collaborazione con Fondazione Rosselli, nell’ambito del Progetto E.P.A.S. - PON GAS 2007-2013:

 

“Strumenti Finanziari per la competitività del sistema imprenditoriale”

Napoli, 18 dicembre 2013

Palazzo Armieri

Via Nuova Marina, 19/c

 

Vi preghiamo di confermare la vostra presenza entro il 16 dicembre 2013 registrandovi su:

https://www.eventbrite.it/e/strumenti-finanziari-per-la-competitivita-del-sistema-imprenditoriale-tickets-9566420421


La difesa del territorio è un impegno di tutti

“L’abbandono dei rifiuti nelle nostre campagne con le paventate conseguenze sulla natura e sulla salute, sta diventando un problema sempre più grave”. Ad affermarlo è il presidente della Sezione Recupero e Riciclo di Confindustria Lecce, Rocco Carangelo, che continua: “Condivido la preoccupazione di carattere sanitario, turistico e sociale dei cittadini e dell’opinione pubblica, i quali vorrebbero maggiori controlli sulla possibilità di contaminazione dei suoli da parte dei rifiuti indiscriminatamente abbandonati nelle nostre campagne e sui cigli delle strade salentine”.

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Assedi – Otranto 1480. Un popolo che si fa leader

  Sabato 9 novembre alle ore 18 inizia a Lecce (al Teatro Paisiello) l’8^ edizione di Sfide culturali e politiche. L’iniziativa è organizzata da Progetto Osservatorio, in collaborazione con la Fondazione Magna Carta, con la Compagnia delle Opere Salento e con Alleanza Cattolica.

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Godelli a “ Caffè ristretto-percorsi e discorsi dentro le mura”

«Caffè ristretto - percorsi e discorsi dentro le mura» è un cantiere culturale promosso dall'istituto comprensivo "Massari Galilei", dall’Assessorato per le Politiche giovanili del Comune di Bari, dall’ Ufficio regionale del “Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale”, ed é coordinato dalla scrittrice drammaturga Teresa Petruzzelli. Aperto a 30 detenuti, attraverso laboratori, letture, cineforum e sollecitazioni musicali, il progetto ha voluto costruire una serie di percorsi tematici per veicolare valori di legalità, integrazione e relazione.

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