Nel 1944, il 13 ottobre,
l'organizzazione, totalmente rifondata dopo i tumulti causati in
citta' dal crollo del regime, assume la nuova denominazione di
"Associazione degli Industriali della Provincia di Lecce", sotto la
guida del presidente Marco Sticchi, e diventa socia effettiva della
Confederazione generale dell'Industria Italiana (Confindustria). 81
sono state le imprese artefici della ricostituzione
dell'Associazione, molte delle quali sono ancora oggi socie di
Confindustria.
A questo gruppo, ad oggi, se ne
sono aggiunte altre 570 con 9.542 dipendenti complessivi. Le imprese
sono poi suddivise in 14 sezioni di categoria.
Nel 1959 viene
eletto presidente, all'unanimita', Francesco Caracciolo,
imprenditore edile, che guida l'Associazione per circa vent'anni,
dedicando gran parte della propria attivita' ai problemi della
categoria. Intanto l'Associazione si trasferisce in via 25 Luglio.
Sono gli anni in cui l'industria nel Salento comincia a manifestare
i primi sintomi di sviluppo in coincidenza con gli interventi della
Cassa per il Mezzogiorno.
Sorgono, infatti, nuove
iniziative imprenditoriali in settori quali il metalmeccanico, il
chimico ed il manifatturiero. Le aziende sono ancora di piccole
dimensioni, prendendo l'avvio da una tradizione artigianale di un
certo rilievo (tessile, legno, ecc.).
Con la nascita della Cassa
Edile, si avverte l'esigenza di disporre di una sede piu' ampia e
ricettiva per cui, nel 1965, gli uffici vengono dislocati in Via
Templari.
In questi anni il sistema
produttivo locale, grazie alla grande vitalita' delle piccole
imprese, registra una notevole evoluzione nel settore industriale
(soprattutto nel ramo delle calzature, dell'abbigliamento e del
legno) sensibilmente attratto dalla domanda estera.
Intanto a
Lecce sorge la sede della Fiatallis per la produzione delle macchine
movimento terra che stimola, inoltre, la nascita di una serie di
produzioni collaterali con conseguente forte espansione del comparto
meccanico.
Nel 1974 nasce, al fine di
stimolare nei giovani imprenditori la consapevolezza della loro
funzione sociale, il Gruppo Giovani.
Nel 1976 Gaetano Quarta
viene eletto presidente del neo nato Confidi, organismo che, per le
piccole e medie imprese, rappresenta un valido strumento di accesso
al credito.
Nel gennaio 1981 presidente dell'Associazione viene
eletto Donato Montinari, industriale del settore edile, che un anno
dopo inaugurera' l'attuale sede di via Fornari, alla presenza
dell'allora presidente di Confindustria, Vittorio Merloni.
E' il periodo nel quale
l'Associazione degli Industriali allarga i propri orizzonti con una
maggiore apertura verso l'esterno: un maggior coinvolgimento delle
istituzioni pubbliche nelle problematiche della categoria
industriale, una riqualificazione dell'immagine dell'imprenditore,
protagonista dello sviluppo economico nel superiore interesse della
collettivita', costituiscono i principi fondamentali, qualificanti
il nuovo corso.
Nel 1983 nasce l'Istituto
per l'Economia del Salento (Ies), societa' di servizi di
Confindustria, che si pone l'obiettivo di studiare i problemi del
territorio, elaborare proposte di soluzione e promuovere scambi
commerciali al fine di consentire lo sviluppo integrato
dell'economia salentina. Ancora oggi la struttura rappresenta il
braccio operativo dell'Associazione degli Industriali, con
importanti ricadute nell'ambito della formazione professionale e
della comunicazione.
Nel 1987, Sergio D'Oria,
industriale del settore tessile, specializzato nella produzione di
berretti e cappelli, viene eletto presidente dell'Associazione. In
collaborazione con Amma organizza, presso il Castello Carlo V di
Lecce, un'importante mostra delle macchine industriali,
testimonianza dello straordinario valore storico e culturale dello
sviluppo industriale. In occasione della mostra è stato stampato il
volume: "La cultura delle macchine - Dal Medioevo alla rivoluzione
industriale nei documenti dell'Archivio storico Amma". Nel 1993 al
dottor D'Oria succede Mario Sansonetti, imprenditore del
calzaturiero.
A presiedere il Gruppo
Giovani in questi anni è Giuseppe Leopizzi.
Nel 1997 alla
presidenza viene eletto Fulvio Babbo, imprenditore edile, che darà
un impulso notevole alla collaborazione con l'Università di Lecce,
mediante la creazione di ILO, organismo deputato a supportare le
imprese nei programmi di ricerca scientifica. In occasione
dell'Assemblea per la sua elezione, interviene anche il
presidente di Confindustria, Giorgio Fossa.
Nel 2001, Salvatore De
Riccardis, industriale metalmeccanico, viene chiamato a ricoprire la
carica di presidente dell'Associazione degli Industriali, mentre nel
Salento si assiste ad un radicale riposizionamento produttivo del
settore tessile e calzaturiero. Le imprese, incapaci di reggere la
concorrenza dei mercati emergenti, che realizzavano prodotti di
scarsa qualita' a prezzi bassi, hanno dovuto avviare un delicato
processo di riqualificazione verso l'alto che ha portato anche ad
una naturale selezione delle stesse con una diminuzione anche degli
addetti. Al contempo si assiste alla crescita esponenziale del
comparto metalmeccanico.
Sotto la presidenza De
Riccardis, l'Assemblea Generale, chiamata all'approvazione del nuovo
statuto confindustriale, approva la trasformazione della
denominazione sociale da Associazione degli Industriali della
Provincia di Lecce in Confindustria Lecce.
Nel 2006, viene eletto
presidente, a 38 anni, Piero Montinari, figlio di Donato.
La nuova presidenza Montinari si caratterizza per la forte
dinamicita' e per una attenzione particolare alla cultura a 360
gradi, quale volano per la crescita sociale e civile del territorio.
Nello stesso anno dell'elezione di Montinari si celebrano gli
ottant'anni della fondazione dell'Associazione degli Industriali di
Lecce con un ricchissimo programma di eventi a sfondo economico,
sociale e culturale, che vede, nell'assemblea annuale, la sua più
alta manifestazione, grazie anche alla partecipazione del Presidente
di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo. Una partecipazione
straordinaria di imprenditori, istituzioni, professionisti e gente
comune che fa registrare oltre mille presenze.
E' la terza volta (la prima era
accaduta durante la presidenza di Donato Montinari e la seconda in
occasione dell'elezione di Fulvio Babbo) che un presidente nazionale
di Confindustria viene a Lecce.
Nel corso del suo mandato, Piero
Montinari ha dovuto fare fronte alle emergenze economiche e sociali
causate dalla crisi internazionale che tra il 2008 ed il 2009 ha
coinvolto l'intero globo. Ha dato così un forte impulso alla
collaborazione con gli Enti locali, le organizzazioni sindacali e le
istituzioni tutte, siglando anche un Accordo di Programma per il
Tac, mirato ad affrontare tale delicato momento economico. Grande
attenzione, con questa presidenza, viene data alla formazione
continua dei lavoratori per l'innalzamento dei livelli di sicurezza
e per la salvaguardia della salute dei lavoratori, attraverso anche
una rinsaldata sinergia con la Scuola Edile, gli Enti di Formazione
ed i Sindacati di categoria.
Nel 2007 viene siglato
l'accordo di collaborazione con le imprese del Calzaturiero della
riviera del Brenta, nel 2009 viene promosso il gemellaggio con
Confindustria Verona. Nel dicembre 2009, la Giunta di
Confindustria Lecce proroga, secondo le norme trasnitorie dello
Statuto, per ulteriori due anni, la presidenza Montinari.
Il 26 giugno 2010, come
recita il nuovo Statuto, il numero dei probiviri passa da
tre a otto e vengono eletti: Giacinto Urso, Fulvio Babbo,
Alessandro Stati, Armando Pedone, Alfredo Mannarini, Lucio Caprioli,
Giorgio Petrachi, Sara Andriolo. I probiviri durano in carica tre
anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
Il 7 ottobre 2010, Piero
Montinari viene eletto presidente di Confindustria Puglia.
Contestualmente nell'Associazione leccese si da' avvio alle
procedure di rinnovo con la nomina della commissione di
designazione, formata da Giacinto Colucci, Salvatore De Riccardis e
Mario Montinaro.