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La
Sezione oggi conta ben 27 imprese
associate.
Insieme si puo' essere molto
piu' forti e contare di piu', in particolar modo
in un periodo come questo dove non confortano ne'
i dati di produzione ne' i dati di
export, "grazie" anche al frutto di una
politica iniziata nel 2005 di smantellamento delle
quote che ci ha portati ad avere un'invasione in
Europa di calzature asiatiche.
Tutto questo deve solo far
riflettere: le nostre aziende che hanno assorbito
o meglio che stanno ancora cercando di assorbire
il colpo della crisi che ha coinvolto tutti i
settori ma in maniera pił marcata quelli con un
alto tasso di manodopera come quello delle
calzature, hanno capito che lo studio della
progettazione, dell'industrializzazione, della
promozione e della distribuzione del prodotto e
del brand oggi e' estremamente
indispensabile.
Il calzaturiero e' un
settore che deve puntare sempre piu' sulla ricerca
della qualita' del prodotto e del servizio dato al
cliente, cercando di evitare le produzioni
"dozzinali" che ormai non hanno piu' margini per
essere coinfezionate.
Al fine di favorire il
decisivo rilancio del comparto e contribuire a
risolvere la crisi del calzaturiero
salentino, Confindustria Lecce ha
siglato con l'Acrib (Associazione
Calzaturieri del Brenta), lo scorso 26 marzo,
presso il Ministero dello Sviluppo Economico,
l'Accordo "Due passi avanti per il Made in Italy",
finalizzato all'avvio di partenariati produttivi e
di azioni di integrazione sul territorio
salentino.
L'obiettivo e' quello di
dare slancio al calzaturiero, migliornado la
qualita', dei prodotti e contribuendo a
riqualificare le risorse umane, in vista del
riposizionamento del sistema
produttivo.
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